I DRAGHI: Casotto a Portocervo (1975)

idraghiIn linea con l’atmosfera vacanziera che impone l’estate, vi portiamo in Costa Smeralda, “dove tutte ce l’hanno calda”, giura lo strillo di copertina di questo numero de I Draghi, serie Edifumetto di metà anni ’70 di cui so poco e che suppongo non sia durata tantissimo. Siamo negli ambienti del jet-set, quello dove amavano aggirarsi i vari alter ego playboy di Renzo Barbieri, come Goldrake o Playcolt, entrambi simpatici come un calcio nelle gengive. A noi, invece, piace stare dalla parte dei loser, come Lucien Barrault, giovane francese che perde un milione e trecentoventiquattromila lire a poker e si ritrova totalmente al verde in una dolce notte di Sardegna.

idraghi2Il povero Lucien, per rimediare gli spicci per le sigarette, è costretto a prostituirsi con il viscido onorevole Scipione Pompinacci anch’egli in ferie in Costa Smeralda. Siamo nel 1975 quindi è una coincidenza, ma il laido personaggio somiglia in maniera inquietante a Lele Mora:

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Il viscido onorevole Pompinacci

I due passano la notte insieme. La mattina dopo l’onorevole Pompinacci viene trovato ucciso a martellate nella sua stanza. Lucien viene interrogato dalla polizia ma non viene per ora trattenuto. Il giorno successivo viene invece decapitata una nobildonna i cui gusti erano esplicitati dal nome del suo yacht: “Saffo”. L’azione si sposta poi dal circolo di lesbiche dove e è avvenuto l’efferato omicidio a un resort popolato da checche sculettanti agghindate in stile Il vizietto. Nell’allegra compagnia ci sono un giovane attore e un regista che, calate le tenebre, vedono entrare nel loro tucul (chiamarlo bungalow non avrebbe consentito doppi sensi di bassa lega) un tizio vestito da sub che prova a narcotizzarli con il gas. Il ragazzo riesce però a fermare la losca figura tirandogli un coltello da dieci metri mentre scappa, manco fosse Diabolik. Il misterioso assassino si scopre essere Mariella, la fidanzata marchettara di Lucien, che uccideva i ricconi per rapinarli e poi cercava di addossare i delitti ad altra gente.

Se le storie erano tutte così si capisce perché I Draghi sia durata poco. La trama gialla è risibile, le gag deprimenti e non c’è veramente alcun motivo per cui dovreste recuperare questo albo. Salvo alcune vignette deliranti con dei buffi omini al lato che fanno da contrappunto alle vignette, a conferma del grande assioma dei tascabili sexy: anche il più brutto e noioso ha almeno un momento mindfuck da incorniciare.0714(35)_2R

Non so chi sia il disegnatore ma potrebbe trattarsi di qualcuno dello studio Montanari.

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4 risposte a I DRAGHI: Casotto a Portocervo (1975)

  1. Andrea87 ha detto:

    “tucul” l’avevo sentito nominare solo nell’immortale capolavoro “Acapulco Prima Spiaggia… a Sinistra”!!!

    “Tucul è una capanna dove Dumbo fa la nanna!” (2:10) 😀

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  2. szock ha detto:

    Sarebbe bello se le azioni di Lucien e Mariella venissero accompagnate da buffi omini con un cartellino con la scritta “Lotta di classe”. Giovani sfigati che campano rubando dai ricchi – c’è uno slancio anarcoide qua.

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