FASMA: Una testimone dall’altro mondo (1986)

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So pochissimo di questa effimera serie (solo 7 numeri) dedicata dalla Edifumetto a colei che, nelle al solito gloriose pubblicità interne dello squaletto, veniva reclamizzata come “una granfica invisibile”, sulla scia dell’altrettanto mitologico slogan “una granfica uscita dalla tomba” utilizzato per lanciare Cimiteria. Chissà perché poi ‘granfica’ tutto attaccato. Boh.

“Una testimone dall’altro mondo” è il quarto numero: siamo in medias res e non conosco l’antefatto. Scopro solo che Fasma è il fantasma, incorporeo ma focoso, della defunta attrice Mirna Rogers, sulle cui tracce è l’altrettanto libidinoso ghostbuster Amadeus. La storia inizia con un amplesso tra un’altra famosa diva, Jane Cromwell, e il suo amante. Sul più bello appare Fasma e Jane fugge in auto, terrorizzata non tanto dallo spettro ma dalla possibilità di essere sgamata dal marito, investendo il malcapitato drudo nella foga. La donna viene arrestata e finisce alla sbarra per omicidio. La sua versione non convince gli scettici inquirenti. Amadeus sente la notizia al telegiornale mentre si fa regalare una fellatio dalla fidanzata e decide di evocare Fasma perché testimoni al processo e salvi Jane dalla forca.

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Scusate la censura

Amadeus si reca sulla tomba di Mirna per evocarla. Il fantasma accetta di testimoniare ma c’è un prezzo da pagare.

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‘ste donne fantasma son sempre le solite

La ragazza di Amadeus non la prende benissimo. Non bisogna mai dire alle donne tutta la verità, fratello.

E arriva una di quelle spettacolari scene di dialogo che ti lasciano con la sensazione di non aver perso tempo nemmeno dopo aver letto una storia non proprio esaltante come questa.

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Fasma rispetta i patti e appare davanti al giudice, che assolve Jane. Dopodiché si reca in casa di Amadeus per riscuotere il suo tributo di carne ma la donna dell’acchiappafantasmi la mette fuori gioco con un “laser antiectoplasmico” che si ritrovava là sul comodino. I due decidono di festeggiare scopando ma Fasma fa apparire degli orrendi ratti nel loro talamo. C’è solo un modo di sfuggire alla persecuzione.

page_096Si conclude con la scena hard tra Fasma e Amadeus che suppongo fosse il climax di ogni albo. I disegni sono attribuiti a Birago Balzano ma, essendo tutt’altro che eccelsi, non escludo ci possa essere la mano di un collaboratore. La copertina potrebbe essere di Alessandro Biffignandi. (Ciccio Russo)

Titoli di coda:

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Una risposta a FASMA: Una testimone dall’altro mondo (1986)

  1. Andrea87 ha detto:

    chissà se è ispirato alla scena di ghostbusters dove una fantasmessa fa una fellatio al dott. Ray Stantz!

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