Pubblicità interne #4

012(064)_1LIl motivo principale per cui ho aperto questo blog e la relativa pagina sociale era dare un contributo alla costruzione di una comunità di appassionati di uno dei più gloriosi rimossi culturali dell’Italia del dopoguerra: i fumettacci. Ce la stiamo facendo, ragazzi. Il blog della splendida Tippy è più vivo che mai e pubblica a tambur battente scansioni di albi che fino a un paio d’anni fa erano reperibili solo mettendo pesantemente mano al portafoglio elettronico sulla baia. La nostra hostess preferita ha pure creato un gruppo facebook attivissimo al quale dovete assolutamente iscrivervi, se non l’avete già fatto. Sempre su Zuckerberglandia, è nata un’altra pagina interessantissima dedicata a questi fumetti. Lucius, cane da tartufo delle bancarelle, continua ogni venerdì a recuperare chicche da un mondo che sembra oggi lontanissimo e io continuo a dargli una mano. C’è Vinicio che, già curatore della pagina ufficiale di Taglietti, ne ha aperta una su Angiolini. C’è Tamara, che ha riattivato il profilo dedicato a Zora e lo alimenta con competenza e passione. Non posso citarvi tutti ma siamo bellissimi. Satana è con noi.

sukia_adIl satanismo gratuito era talmente presente nell’immaginario dei fumettacci che viene quasi da pensare che in mezzo ci fosse pure qualcuno abbastanza coinvolto da starci appresso sul serio, almeno a livello di fascinazione culturale profonda. Nell’Italia dei nostri padri l’occultismo era di moda, faceva chic. Per la generazione nata negli anni ’40 e ’50 una bella seduta spiritica non era un modo troppo infrequente di trascorrere una serata tra amici. C’erano figure borderline come Pier Carpi, che scrisse peraltro parecchi fumetti, da Topolino ai neri.

Le rubriche della posta contenevano consigli su filtri e rituali per scacciare un malocchio o assicurarsi un amore altrimenti impossibile. C’erano oroscopi, predizioni, lezioncine di magia bianca e nera. Prima o poi una rubrica specifica sulla rubrica della posta andrà fatta, per Satana.

zrSono sicuro, per esempio, che dietro Hessa ci fosse anche un minimo di fascinazione per l’esoterismo nazista. C’era il figlio di Hitler che era l’incarnazione del Diavolo e aveva poteri paranormali, roba così. In un mondo più accettabile di quello che ci è toccato, su Hessa girerebbero una serie televisiva.

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Inoltre, non è mica scontato che un pornazzo abbastanza terra terra come Prostitute (dove si fecero le ossa diversi futuri bonelliani) sfoggiasse copertine magrittiane.

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Buon sabato sera, fratelli e sorelle. Party Hard.

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