STORIE BLU: Il mostro viola (1984)

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Siamo nel lussuoso Hotel Rexon, in Colorado. La giornalista Cyd Brougham è alle costole del riservatissimo industriale Percy Clerkenwell per scoprire le ragioni della sua misteriosa vacanza sulle Montagne Rocciose. Mentre la cronista d’assalto cerca di scoprire quale sia la stanza del magnate, in un’altra ala dell’albergo una ragazza viene violentata da un essere invisibile dalla forza sovrumana.

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Nel giro di poche ore altre sventurate subiscono la stessa sorte ma questa volta l’essere prende forma: è un agghiacciante umanoide viola, ovviamente superdotato. Mentre il mostro se la spassa ai danni delle ospiti della struttura, Clerkenwell, nella sala ristorante, viene colto da una sorta di trance estatica. Cyd farà due più due solo dopo essere stata a sua volta vittima delle insaziabili voglie della creatura. L’industriale si accorge della ficcanaso e la attira in una trappola perché venga castigata a dovere da quello che scopriamo essere un extraterrestre “stupratore e teppista” cacciato dal suo pianeta perché beccato ad approfittarsi di una sua conterranea. Precipitato sulla Terra, l’alieno aveva incontrato Clerkenwell che se lo era fatto amico, lo aveva battezzato Gedeon (“il suo vero nome è impronunciabile per gli umani”) e aveva scoperto che, grazie a un collegamento telepatico, poteva provare le stesse sensazioni dell’essere. Ovviamente lo aveva scoperto perché Gedeon, appena uscito dai rottami dell’astronave, era saltato addosso a una contadinella e la aveva brutalizzata orribilmente. Clerkenwell è impotente, Gedeon ha bisogno di qualcuno che lo nasconda e protegga (povero piccolo): l’accordo è presto fatto. La coppia di buontemponi aveva deciso quindi di cementare il sodalizio con un rilassante weekend in montagna a base di violenze carnali. Come spiegone è più divertente di quelli di Dylan Dog, nevvero?

Appesa come un salame e lasciata alla mercè di Gedeon, Cyd sembra destinata a concludere la sua carriera qui. Ma Cyd è una donna sveglia, e riesce a prendere telepaticamente il controllo dell’alieno, che da parte sua è un ragazzone sensibile e scopre di avere un certo debole per lei:

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Gedeon si rivolta contro l’ex socio e lo fa a pezzi. Ora come farà Cyd a liberare l’umanità da questa orrenda minaccia? Semplice, non lo farà e non ne ha nemmeno intenzione. Perché i giornalisti sono delle brutte persone e questo, nella narrativa popolare, va sempre ribadito. Ringraziato il mostro con una fellatio (non c’è niente di meglio per inaugurare una nuova amicizia), Cyd lo rassicura: “S’intende che potrai continuare a violentare tutte le ragazzine che vorrai… Non sono un tipo geloso io!”

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Partito nel 1979, tre anni dopo Terror Blu, e durato fino al 1990 per 122 uscite regolari e ben 42 speciali, Storie Blu aveva in comune con la collana sorella le tematiche fantascientifiche e gli autori (il vulcanico e genialoide Carmelo Gozzo ai testi e un discreto parco disegnatori che comprendeva, tra gli altri, Angelo Todaro, Lorenzo Lepori, Francesco Blanc e Saverio Micheloni) ma se ne differenziava per la foliazione doppia (quasi 200 pagine per episodio) e per livelli di sesso e violenza ancora superiori (l’apice di turpitudine verrà poi toccato dall’ancora successiva Storie Viola, di cui parleremo presto). Le scene hardcore, per quanto esplicite, hanno comunque un ruolo marginale in trame che riescono a essere creative e avvincenti anche quando, come in questo caso, spingono il pedale sull’exploitation più trucida, tra personaggi cinici e odiosi e quel sarcasmo corrosivo e beffardo tipico dell’ingiustamente dimenticato sceneggiatore ragusano, che, tramontata l’epoca dei tascabili erotici, resterà attivissimo, lavorando per la Bonelli, per la Acme (quella di Splatter e Mostri) e soprattutto per la Disney, senza mai tradire l’altro grande pilastro della sua cifra stilistica: gli alieni!

I disegni de ‘Il mostro viola’ sono opera di Manlio Truscia, passato anche per le scuderie Corno (Kriminal, Satanik) e Bonelli (Tex). Non sono invece riuscito a risalire all’autore della copertina (Ciccio Russo).

Titoli di coda:

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3 risposte a STORIE BLU: Il mostro viola (1984)

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