YRA: Sarai vampira (1980)

yra_la_vampira_leone_frollo

Copertina di Oliviero Berni

 

Yra è una delle migliori serie in assoluto della storia del fumetto erotico tascabile italiano. Durò appena 12 numeri e la chiusura anticipata costrinse sì lo sceneggiatore Giuseppe Pederiali a tirare le fila della trama in maniera frettolosa ma quantomeno evitò che svaccasse, come accadde inevitabilmente, dopo centinaia di episodi, alle sorelle maggiori Zora e Jacula. La preferisco a Necron, un prodotto concepito per essere exploitation di grana grossa che fu incidentalmente nobilitato dagli spettacolari disegni e dal tono demenziale imposto da Magnus. Yra, oltre a essere invecchiato meglio, era invece stato studiato in partenza per essere qualcosa di più ricercato e curato della media delle testate Edifumetto. Infatti, come Necron, chiuse subito perché era un prodotto troppo elegante e sottile per il palato dell’acquirente medio di questi albi. Solo che Necron è reperibile con facilità in cinque o sei edizioni diverse, Yra no, nonostante ai pennelli ci fosse un altro gigante come Leone Frollo.

Il primo numero uscì nel 1980, quando l’avvento del porno stava decretando un progressivo abbattimento della qualità media delle uscite, oltre all’allontanamento di quel pubblico femminile che negli anni ’70 era molto più folto di quello che si possa immaginare (dare un’occhiata alla posta dei lettori per credere). Le testate hardcore che vale la pena leggere non sono rare (Ulula, Cimiteria, La poliziotta, Sukia) ma puntare sul sesso esplicito fu comunque una costrizione per gli autori. Yra sta al fumetto erotico da edicola come Tenebre di Dario Argento sta al cinema horror italiano: un capolavoro che tirava le somme di un genere che aveva ormai iniziato a sgretolarsi.

La vicenda prende le mosse in un medioevo fiabesco popolato dalle più disparate creature fantastiche: draghi, arpie, sirene delle paludi (metà rospo invece che metà pesce) e simpatici gnomi sporcaccioni, come il narratore che ci accompagnerà per tutta la saga:

yra_nano

Yra è una bellissima contadinella che viene rapita e violentata dal bieco Signore del Castello di turno. La ragazza si ribella alla stupro e cava un occhio al nobiluomo, che la scaraventa nelle segrete del maniero, in attesa di torturarla a morte. A salvarla ci pensa la strega lesbica Romilda (c’è sempre una spalla omosessuale) che la avvelena e la fa risorgere come vampira, sperando di farne la sua schiava e concubina. La nuova Yra si rivelerà, però, tutt’altro che malleabile.

yra_romilda

L’innocente fanciulla si è trasformata in una crudele e lussuriosa emissaria di Satana, assetata di sangue e di vendetta. Dopo aver visto suo figlio Saul sedotto dalla maliarda (che finisce per invaghirsene), il signore del castello, per debellare Yra, è costretto a ricorrere all’unico vampiro abbastanza tosto per vedersela con lei… Nientemeno che Dracula in persona, reclutato con un annuncio su tutte le principali testate internazionali:

Sh-Yra6-027

Se l’ambientazione, il sarcasmo beffardo e le dinamiche del triangolo tra la protagonista, Saul e Genevieve rimandano a Lucifera (la stessa coppia dei ‘buoni’ sembra una caricatura di Faust e Margherita), Yra riprende con maggiore maturità alcune delle intuizioni che avevano fatto la fortuna di un’altra serie creata da Pederiali (col consueto nom de plume di Rubino Ventura) e Frollo: Biancaneve, della quale vengono recuperati la vena satirica, il gioioso e a volte sorprendentemente tenero pansessualismo, gli scherzosi riferimenti all’attualità (Romilda, ad esempio, è cosi brutta da “sembrare la madre di E.T.” e ha una “sfera di cristallo a transistor di fabbricazione giapponese”) e i deliziosi svarioni metafumettistici. Dracula, quando sa di essere stato ingaggiato per far fuori una vampira, domanda preoccupato se non si tratti di una certa Sukia. Romilda esorta Saul a cercare di uccidere l’antagonista ricordandogli il suo ruolo di “eroe forte e bello della storia“, poi gli rimprovera di “guardare troppi film western” quando l’uomo afferma di voler sfidare il re dei vampiri a duello. Ovviamente, come in ogni serie sexy horror che si rispetti, oltre a Dracula è presente nel cast anche Satana, che celebra le nozze tra Yra e Saul dopo essersi approfittato della bella succhiasangue (anche questo è un evergreen immancabile).

yra_satana

Yra è un gioco raffinato e stracolmo di idee sui topos del fumetto erotico seriale italiano condotto da due autori che ne avevano creato alcune delle pagine migliori. Complice un Frollo in stato di grazia, lo humour nerissimo e la vena surreale conferiscono una sorta di allegra levità anche alle scene più estreme (la vampira fa rapire un gruppo di ragazzine dodicenni per bagnarsi nel loro sangue a uso Contessa Bathory ma Romilda, che ha un cuore d’oro, le salva per poi… Aprire un bordello e farle prostituire; nel fumetto popolare di oggi sarebbe impossibile anche solo concepire uno spunto del genere). Yra meriterebbe di essere ripubblicato in un volumone di lusso con tanto di contenuti speciali. E Frollo meriterebbe che la sua produzione erotica venisse riproposta in edizione critica, come, dopo fin troppo tempo, è avvenuto con Magnus.

Le copertine erano di Oliviero Berni, autore anche di quelle di Necron.

Yra

In entrambi i casi l’artista non dà ai personaggi fattezze simili a quelle del fumetto, forse per mancanza di comunicazione adeguata con la redazione. Ma amiamo i tascabili erotici italiani anche per queste cose (Ciccio Russo).

Titoli di coda:

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Recensioni e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a YRA: Sarai vampira (1980)

  1. Pingback: LA PROFESSIONISTA: L’assassino delle prostitute (1984) | Zora, Sukia, Ulula e le altre

  2. Pingback: TERROR: Elisabetta Bathory (1972) | Zora, Sukia, Ulula e le altre

  3. Pingback: Le vignette erotiche di Leone Frollo | Zora, Sukia, Ulula e le altre

  4. Pingback: BIONIKA – Più unica che rara! (1984) | Zora, Sukia, Ulula e le altre

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...