LO SCHELETRO: Le ceneri del resuscitato (1974)

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Giovanni Romanini aveva rischiato di non rispettare le consegne per questa storia horror autoconclusiva uscita nel ’74 nella collana Lo Scheletro della Edifumetto di Renzo Barbieri, autore dei testi. Stava contemporaneamente inchiostrando un’avventura di Alan Ford, all’epoca ancora disegnato da Magnus. E con Max Bunker non si cazzeggia. Romanini chiamò disperato l’amico Roberto e, in una notte alimentata a caffeina, riuscirono a terminare entrambi gli albi, come racconta lo stesso disegnatore nella prefazione alla ristampa in edizione di lusso pubblicata dalla Lennoxx nel 2000, della quale vedete la copertina in alto. Magnus passò a china o aggiustò le matite da pagina 84 in poi. Senza nulla togliere all’ottimo lavoro del bravissimo Romanini, tra i due o tre migliori pennelli della scuderia di Barbieri (per il quale disegnò Ulula, Wallestein, Bionika, alcune avventure di Zora e tanto altro), la differenza si vede, soprattutto in un paio di vignette a tutta pagina:

lcdr_0097In una povera casa della Napoli devastata del dopoguerra giunge il tradizionale pacco del patriarca Alfonso Niccolì, emigrato in America. In mezzo alle scatolette di corned beef, c’è pure un barattolo contenente una misteriosa polvere giallastra, che i membri della famiglia scambiano per funghi tritati e mettono nel sugo. In realtà erano le ceneri del parente. Perché alcune parti del loro corpo inizieranno a ribellarsi? E perché la moglie di Alfonso, la bieca nonna Matilde, inizia a massacrarli uno a uno, amputandone dei pezzi precisi e nascondendo il resto dei cadaveri alla rinfusa dentro vecchie botti?

lcdr_0085aCi sono un paio di idee horror non banali e l’ultima pagina è ancora un pugno nello stomaco. E le commercialmente necessarie concessioni al sesso (ovviamente siamo ancora nel ’74, lontanissimi dagli eccessi hardcore degli anni ’80), vengono risolte in modo creativo. Per esempio, l’uccello di uno dei figli dell’orrenda megera viene posseduto dallo spirito del padre, sua moglie non regge la sua inedita libidine e il signore è costretto a cercare soddisfazione altrove. Per esempio, irrompendo in un convento e approfittandosi di qualche suora:

lcdr_0083Perché in un fumetto italiano degli anni ’70 nemmeno una monaca di clausura è al sicuro (Ciccio Russo).

Titoli di coda:

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2 risposte a LO SCHELETRO: Le ceneri del resuscitato (1974)

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